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The Magmə Chambers, II - Telma Har



We had the pleasure to talk with Telma Har, Icelandic photographer, who presented her series Völva during our latest exhibition Surroundings / ENVIRONMENT (Palazzo Grifoni, 11-26/11/2023, San Miniato - Italy).


Telma Har (self portrait)


Telma gave us a insight into her photography practice and talked about the connection between herself and the series.



Telma Har, Völva I - 2021

Your series völva delves deep into the nordic tradition: how connected do you

feel to the prophetess character you portrayed?


I actually feel very connected. When shooting this series I thought about my

own need for solitude and especially being alone in nature. I have always had

very vivid dreams that sometimes become true so in that way I feel like a

Völva or prophetess. I have also been reading about witches in the 15th

century and researching how women have been portrayed in literature and art

and how they are demonified.


So I wanted to portray her as a woman in peace with herself, being in a place where no one sees her, being in her own world. I drew from my own experience and being very introverted and couldn’t help but wonder how I would have been perceived 600 years ago or so.



I can also see that Völva is one of few black and white projects you have done: is

there a reason for the shift from colour?


Telma Har, Völva II - 2021

Good question, I actually have been thinking about it as well but I kind of think

of every project individually and I dont want to limit myself only to colour or

Black and white photography. I work from ideas rathar than the technique or

estetic. I have to admit that I am more comfortable working in colour and even

get ideas from colours or patterns. This series Völva is created out of a

nostalgic feeling and a childhood memory so I felt it worked better in black

and white creating a more timeless feeling. However this is not my only work

in Black and White I recently participated in another exhibition where I only

displayed black and white photographs so I think that I will continue to do both

depending on the project or idea I get.




If you could change your style drastically, what would that be?


That is a very interesting question, I had to think about it for a while. I would

actually love to start to work with a Medium format camera and I think that it

would change my style as I now only use mirrorless digital camera. I also

think that if I would dive into working only with black and white that my style

would drastically change and I don’t think I am ready for that. I have

sometimes thought about taking more abstract photographs whereas I

gravitate alot to beautiful patterns and textile art so that will maybe happen

one day, we’ll see....


Telma Har, Völva III - 2021

Send us an enquiry at info@magma-artspace.com


or




 


Italiano


Abbiamo avuto il piacere di parlare con Telma Har, fotografa islandese, che ha presentato la sua serie Völva durante la nostra ultima mostra Surroundings / ENVIRONMENT (Palazzo Grifoni, 11-26/11/2023, San Miniato - Italia).


In questa intervista Telma ci parla del suo lavoro come fotografa e della connessione personale tra se stessa e la serie Völva.


La tua serie Völva scava in profondità nella tradizione nordica: quanto ti senti legata al personaggio della profetessa che hai interpretato?


In realtà mi sento molto connessa. Durante le riprese di questa serie ho pensato al mio bisogno di solitudine e soprattutto di stare sola nella natura. Ho sempre avuto sogni molto vividi che a volte diventano realtà e a volte mi sento anch'io una Völva o una profetessa. Ho anche letto molto sulle streghe nel XV secolo e ho fatto ricerche su come le donne venivano rappresentate nella letteratura e nell'arte e su come venivano demonizzate. Ho voluto rappresentare Völva come una donna in pace con se stessa, in un posto dove nessuno la vede, nel suo mondo. Ho attinto dalla mia esperienza e dal fatto di essere molto introversa e non ho potuto fare a meno di chiedermi come sarei stata percepita 600 anni fa circa.


Vedo anche che Völva è uno dei pochi progetti in bianco e nero che hai: c'è una ragione per questo passaggio dal colore?


Bella domanda, in realtà ci ho pensato anch'io, ma penso a ogni progetto individualmente e non voglio limitarmi solo alla fotografia a colori o in bianco e nero. Lavoro partendo dalle idee piuttosto che dalla tecnica o dall'estetica. Devo ammettere che mi sento più a mio agio lavorando con il colore e traggo idee anche dai soli colori o da pattern particolari. Questa serie, Völva, nasce da un sentimento nostalgico e da un ricordo d'infanzia, e ho pensato che funzionasse meglio in bianco e nero creando una sensazione senza tempo. Tuttavia questo non è il mio unico lavoro in bianco e nero. Recentemente ho partecipato ad un'altra mostra in cui esponevo solo fotografie in monocromatica, e penso che continuerò a fare entrambe le cose a seconda del progetto o dell'idea.


Se potessi cambiare drasticamente il tuo stile, cosa cambieresti?


Questa è una domanda molto interessante, ho dovuto pensarci su per un po'. Mi piacerebbe davvero iniziare a lavorare con una fotocamera di medio formato e penso che cambierebbe il mio stile dato che ora utilizzo solo fotocamere digitali mirrorless. Penso anche che se mi dedicassi a lavorare solo con il bianco e nero, il mio stile cambierebbe drasticamente e non credo di essere pronta per questo. A volte ho pensato di scattare fotografie più astratte mentre gravito molto verso bellissimi motivi e arte tessile, quindi forse un giorno ciò accadrà, vedremo….



Le opere di Telma Har sono disponibili in private sale


per maggiori informazioni scrivere a info@magma-artspace.com


Oppure



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